CAVEMAN – L’uomo delle caverne
È l’argomento che non passa mai di moda, il soggetto più intramontabile di discussione e di confronto: l’eterno incontro/scontro tra uomo e donna, le manie, i difetti tra i lui e le lei, i differenti modi di pensare e agire, le caratteristiche che contraddistinguono “x” e “y”. Un tema vecchio come il mondo.
Il monologo, nato oltreoceano negli States con il nome Defending the Caveman, tradotto in più di 15 differenti lingue ed esportato in 30 paesi nel mondo,  è già stato visto da oltre 10 milioni di spettatori.
Questo sguardo preistorico alla battaglia dei sessi è uno studio umoristico che affronta le dinamiche di coppia, spingendo, con forte impronta ironica, sulle incomprensioni tra uomo e donna e su come tali differenze possano creare fraintendimenti.

È prima di tutto la capacità di ‘identificarsi’ nelle storie che scatena le risate della gente. 
’opera teatrale originale, scritta da Rob Becker, commediografo e protagonista della versione statunitense, è frutto di tre anni di studi di antropologia, preistoria, psicologia, sociologia e mitologia, ed è stata portata sul palco per la prima volta nel 1995 allo Helen Hayes Theater di New York, diventando, dopo 2 anni e 702 performances, il monologo di più longevo nella storia di Broadway.

La versione italiana è interpretata da un sorprendente Maurizio Colombi, attore, cantante nonché regista del record di incassi Peter Pan, il Musical  e del tanto atteso We Will Rock You, il musical interamente dedicato ai Queen.

Alla sua decima stagione in Italia, Caveman continua a riscuotere un successo dietro l’altro diffondendosi a macchia d’olio, come un vero e proprio fenomeno.
Basti pensare che dal 2010 ha raggiunto circa 50.000 spettatori a Milano, una cifra destinata ad aumentare di stagione in stagione.